Besenzoni raggiunge un traguardo importante e da piccola azienda si è trasformata in una realtà industriale che è rimasta sempre ai vertici del mercato.

Automazione e processi produttivi all’avanguardia si amalgamano con la preziosa “componente uomo” che mette l’abilità

artigianale al centro.

Tra le novità del momento, arrivano le tecnologiche poltrone  per superyacht.

 

L’azienda bergamasca compie 50 anni e lo fa con il suo solito stile. Uno stile che non ostenta e non fa chiasso, garbato, di chi non vuole mai esagerare. Eppure – pensiamo – potrebbe permetterselo, perché l’azienda fondata sulle rive del lago di Iseo nel 1967 da Giovanni Besenzoni è oggi ai vertici dell’industria accessoristica nautica mondiale con un catalogo che conta una gamma di 170 prodotti che si trovano sulle imbarcazioni di tutto il mondo e ben 60 brevetti registrati.

Eppure – riflettiamo – se gli si domanda quale sia il segreto di questa lunga giovinezza,ci sentiamo rispondere con semplicità: “E’ la capacità dei nostri collaboratori di risolvere le problematiche complesse che via via ci troviamo ad affrontare, con le loro mani.

Per questo dobbiamo ringraziarli. La componente uomo non è cambiata, è sempre indispensabile, ed è un fattore sul quale continuiamo ad investire”. Così ci dice Giorgio Besenzoni, figlio di Giovanni ed attuale AD, che continua “Accanto all’utilizzo dell’automazione dei processi produttivi che è stata introdotta negli anni e di cui non si può fare a meno al giorno d’oggi, senza l’altissima preparazione dei nostri artigiani la Besenzoni non potrebbe esistere.

Negli ultimi 50 anni ci siamo dovuti confrontare – e continuiamo a farlo – con competitor sempre più preparati e il nostro ventaglio di vendita si è molto ampliato, per questo le nostre competenze, per restare al passo,devono adeguarsi alle nuove richieste attraverso un costante aggiornamento del personale in termini di qualificazione dello stesso”. Oggi Besenzoni è presente in 50 Paesi con 187 punti di rappresentanza commerciale e un network di assistenza diretta composto da 164 unità operative in tutto il mondo coordinate dall’ufficio centrale.

La produzione si suddivide in 7 collezioni – passerelle, movimentazione alaggio/varo tender (gruette, carroponti, plancette, slitte), poltrone pilota e supporti poltrona, scale bagno, supporti tavolo, custom project e carbon line – che si fregiano oltre che dei brevetti anche di numerosi riconoscimenti e premi dal mercato internazionale ottenuti negli anni.

Quella che era una piccola azienda artigianale è oggi quindi diventata una consolidata realtà industriale che conta 7 stabilimenti attivi nel distretto produttivo della provincia di Bergamo/Brescia e la flessibilità operativa che l’azienda ha saputo conservare in tutti questi anni consente oggi di offrire, accanto alla progettazione di serie, una vasta gamma di prodotti su misura, sulla base delle indicazioni di architetti, designer e progettisti in grado di risolvere le richieste più complesse da clienti sempre più esigenti. 

“Se il prodotto rimane lo stesso quest’ultimo diventa però sempre più complesso, perché sempre più complesse risultano essere le richieste da parte dei clienti”, aggiunge Besenzoni.

Per quanto riguarda le produzioni dedicate ai grandi yacht, la grande famiglia su cui l’azienda sta investendo molto – e per la quale è molto conosciuta – è quella delle poltrone.

Si stanno studiando infatti soluzioni estetiche e di importanza molto interessanti, che saranno presentate al Mets 2017.

Negli ultimi anni, l’azienda ha portato avanti importanti investimenti sia in termini strutturali sia di personale, ma anche in termini di qualificazione dello stesso, anche in seguito all’ammodernamento dei nostri impianti. “Per stare dietro a tutte le esigenze del cliente bisogna aggiornarsi continuamente: per quanto riguarda i sistemi di verniciatura per esempio, in termini ambientali in cui le normative ti impongono determinate cose.  

Ci troviamo di fronte a una evoluzione non dico quotidiana ma quasi. Tutti gli anni facciamo aggiornamento della rete di assistenza, con tutti i collaboratori dei nostri servizi di assistenza dall’Italia e dal mondo, con diversi livelli di conoscenza.

Quest’anno abbiamo avuto una risposta molto positiva con 350 tecnici, il che è estremamente importante anche come metro di giudizio del benessere del mercato: se i collaboratori del servizio assistenza si muovono vuol dire che le barche cominciano a girare”.

Un altro aspetto fondamentale è l’ambiente di lavoro, che deve essere accogliente.

Per questo “Un altro aspetto su cui stiamo investendo molto è il welfare all’interno dell’azienda: se bisogna lavorare, si lavora sicuramente meglio con il sorriso. Organizziamo infatti spesso tornei di pallavolo, calcetto, camminate e anche un corso di latinoamericano!”

L’azienda, è di buon grado una “istituzione” nel settore che ha introdotto alcune di quelle novità che oggi ritroviamo come costante sulle imbarcazioni, di cui non si può più fare a meno. Pensiamo alla plancetta di poppa con scaletta – introdotta dall’azienda bergamasca nel 1973 – oppure alle passerelle idrauliche con telecomando, una vera rivoluzione per il mercato, inventate e introdotte una decina di anni dopo.

Il marchio per garanzia e qualità è a anche riconosciuto a tutti gli effetti dal Registro Navale Italiano. Nel 1993 Besenzoni ha infatti ottenuto – prima azienda del settore – la certificazione del processo produttivo (UNI EN ISO 9000:2001) e, nel 2003, quella per l’intero sistema di gestione della qualità (UNI EN IS 9001:2000).

 

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