Dicono di noi! L'Eco di Bergamo
Data:4 gennaio 2020 Categoria:Dicono di noi

La nautica italiana ritrova l'unitàI Bergamaschi: così più competitivi
L'accordo di riunificazione ritrovato a fine 2019 segna un passaggio fondamentale per la nautica italiana.Entro questo mese infatti, Ucina (Confindustria nautica) e Nautica Italiana (45 aziende di Altagamma, tra cui la bergamasca Riva) ,daranno vita ufficialmente a «Confindustria Nautica», rappresentanza nazionale unitaria di uno dei settori strategici dell'industria italiana.
Riva, più vicino il ritorno a Genova. Una riappacificazione che pone fine a rapporti a dir poco «agitati»e che potrebbe avere una prima positiva conseguenza:il ritorno agli ormeggi di Ferretti Group e di conseguenza anche del brand bergamasco Riva al Salone Internazionale di Genova dove è lontano dall'autunno del 2015.
Una conferma è prematura, fronte di un ritorno di fiamma con Ucina, che di fatto organizza l'Expo sotto la Lanterna, non è remota l'ipotesi di un rientro a Genova del Gruppo romagnolo e degli eleganti yachts «made in Bergamo», con due stabilimenti produttivi, Sarnico e la Spezia, anche se al momento, Ferretti Group non ha ancora chiuso le riserve per una fumata bianca verso la nuova rotta in Confindustria Nautica. A spiegare i benefici dell'accordo che ha portato alla nascita della nuova casa comune è Luciano Paissoni, consigliere Ucina e a.d.di Foresti& di Predore: «Siamo riusciti a mettere da parte gli individualismi con l'obiettivo primario di valorizzare le potenzialità delle aziende italiane e dell'intero comparto che da tempo soffrivano per questa spaccatura nata dal settembre 2015. C'è necessità di sostegno verso l'export per rendere più competitive le realtà nautiche e nel dialogo con le istituzioni. C'èstata compattezza all'interno di Ucina per trovare una soluzione evitando inutili divisioni. Ora nascerà una nuova governance, capace di esprimere l'intero comparto».
E fra le aziende orobiche, gli fa eco Paola Barcella, responsabile marketing di Rio Yachts, di Chiuduno: «Abbiamo chiuso un 2019 di business positivo per la nostra azienda aderente ad Ucina, la nascita di Confindustria Nautica è un forte segnale di unità che può continuare favorite politiche comuni per promuovere e sostenere a livello internazionale l'eccellenza del Made in Italy nautico, foriero di imbarcazioni, accessori e componentistica di qualitàe design».
Adesioni fino a fine gennaio: a seguito del nuovo accordo fra le parti, soci di Nautica Italiana, in cui figurano oltre a Ferretti, brand mondiali quali Baglietto, Benetti, Pershing e Azimut Yachts, Apreamare, avranno tempo fino alla fine di gennaio per aderire al nuovo progetto che salperà con un semestre di transizione e conferma alla guida di Confindustria Nautica di Saverio Cecchi, attuale numero uno di Ucina, affiancato da Lamberto Tacoli, attuale presidente di Nautica Italiana, mentre le elezioni ufficiali della compagine dirigenziale si terranno nel giugno del 2020.
Per Giorgio Besenzoni dell'omonima azienda di Sarnico, specializzata nella produzione di passerelle:«quella precedente era una divisione incomprensibile e dannosa: ci auguriamo che la novità possa rappresentare un nuovo punto di partenza per sostenere i prodotti belli e ben fatti che le aziende nautiche italiane hanno saputo creare con maestria e artigianalità. Chiaramente servirà un piano strategico credibile».