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Data:5 agosto 2019 Categoria:Dicono di noi

Davì e il suo Nautilus in navigazione tra Islanda e Groenlandia
Continua con successo l’affascinante avventura del gommonauta Sergio Davì, prevalentemente in solitaria nelle tratte più estreme e difficoltose. Nelle ultime settimane ha infatti raggiunto le Isole Far Øer, dove è stato ospite del Torshavn Marina, e l’Islanda, dove è stato affettuosamente accolto dallo Snarfari Marina di Reykjavik e da un paio di rappresentanti della Peace Run d’Islanda.
La sosta a Reykjavik è stata di fondamentale importanza perché, come da programma, qui è stato necessario compiere il secondo pit-stop con messa a terra del gommone, pulizia della carena, controllo dei motori con cambio olio e filtri. Operazione di vitale importanza prima di proseguire con la seconda metà del viaggio. A tal proposito, un ringraziamento speciale va a Suzuki Islanda che a provveduto alla fornitura di olio e filtri per tale operazione.
Proprio in queste ore infatti il comandante Davì, a bordo del suo Nautilus Explorer, sta solcando le acque oceaniche note come “Stretto di Danimarca” che separano l’Islanda dalla Groenlandia.
Nel primo porto groenlandese, Tasiilaq (o Assamalik) Davì è atteso da Robert Peroni, un importante esploratore italiano che ha più volte attraversato a piedi la Groenlandia.
Dopo Tasiilaq è prevista una tappa nella piccola città di Qaqortoq, a sud della Groenlandia, per poi proseguire verso il Canada.

La navigazione in solitaria non è certo priva di difficoltà. Risulta essere molto faticosa sia dal punto di vista fisico che mentale. È impossibile poter riposare e non ci si possono concedere distrazioni o perdite di concentrazione. Una dura prova alla quale Davì sembra rispondere con ottimi risultati.
Fondamentale anche il supporto tecnico-logistico offerto dai partners della Ice Rib Challenge: ricordiamo che Davì sta compiendo l’impresa a bordo di un gommone Nuova Jolly Marine Prince 38cc completamente di serie, motorizzato con due fuoribordo Suzuki DF350A dual prop, con solo alcuni adeguamenti per affrontare in maniera confortevole la navigazione a latitudini estreme e con condizioni non sempre facili. Grazie alla tensostruttura realizzata dalla tappezzeria nautica Toti ed agli speciali sedili realizzati da Besenzoni, il comandante è riuscito ad affrontare ore di navigazione difficili, riparandosi al meglio dalla pioggia e dal freddo. Inoltre, grazie all’utilizzo delle borse termosaldate Amphibious, tutti gli equipaggiamenti e gli effetti personali sono al riparo da intemperie e sbalzi termici.

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