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Spazio all'innovazione.
Lo scafo diventa un altoparlante. L’infinity pool si trasforma in un campo da basket. La plancia è una spa sottomarina. Gli ultimi modelli di yacht puntano tutto sull’hi-tech. Per un’esperienza di viaggio dove il divertimento coniuga intelligenza artificiale e pieds dans l’eau. Di Bianca AscentiChe cosa hanno in comune l’armatore di un explorer vessel e quello di un potentissimo maxi open? La risposta più ovvia è «uno yacht», ma è sbagliata, perché si tratta di imbarcazioni completamente diverse, che denotano gusti, esigenze e ambizioni quasi antitetiche. Il proprietario del primo ama navigare lento, costante, inesorabile, raggiungendo gli angoli più remoti del pianeta in autonomia, pensando all’ambiente; il secondo riempie i serbatoi di carburante per sentire la potenza dei motori sotto la chiglia e lasciarsi alle spalle schiuma e invidia, mentre sfreccia tra Saint-Tropez e Ibiza. C’è una cosa, però, che li accomuna: la ricerca di una tecnologia di bordo all’avanguardia non solo per quel che riguarda la navigazione, ma il divertimento. Dando per scontato che scivoli gonfiabili, sottomarini e classici toys da barca siano già nel garage (allagabile), la partita stagionale si gioca tutta sulle dotazioni hi-tech. È lì, infatti, che si trovano le novità in grado di trasformare la crociera in un’esperienza multisensoriale, interattiva e su misura, fra realtà e fantascienza. Si parte dalla musica: grazie alla connessione WiFi e ai sistemi di intelligenza artificiale, è possibile non solo ascoltare i brani preferiti ovunque a bordo, ma anche lasciare che sia un algoritmo a valutare il nostro umore e a scegliere di conseguenza le canzoni più adatte, diffondendole automaticamente nei vari ambienti. Da oggi, poi, il suono accompagnerà anche bagni e immersioni sott’acqua, mentre si esplorano le meraviglie del mondo sommerso: l’azienda italiana Videoworks ha, infatti, presentato il rivoluzionario Music Hull (adottato per la prima volta a bordo del Pershing 8X, foto sopra), che trasforma lo scafo in un altoparlante, grazie alle casse Premium underwater integrate che rilasciano un suono potente e pulito. Così si potrà ascoltare Bohemian Rhapsody o un Notturno di Chopin sotto un cielo stellato, circondati dal mare aperto, che grazie alle luci sottomarine non sarà più spaventosamente buio. Basta, infatti, sfiorare un pulsante per veder partire, dalla linea di galleggiamento, potenti fasci di luce che circondano lo yacht come una navicella aliena in fase di decollo e colorano l’acqua con effetti pirotecnici: multicolor, fissi o lampeggianti, possono anche andare a tempo di musica. Se, nonostante questo, il timore dell’acqua alta è difficile da vincere, specie di notte, viene in soccorso l’azienda italiana Besenzoni che ha studiato una soluzione antipanico: si tratta di una plancia sottomarina con sistema di idromassaggio, che rimane a pelo d’acqua, per provare il piacere di una vera spa, cullati dalle onde, ma sempre vicinissimi alla scaletta di risalita (foto a sinistra). E a proposito di scale, sottovalutarle sarebbe un errore: un tempo relegate in angoli remoti dello yacht, oggi assumono una nuova dignità, diventando spesso l’elemento d’arredo su cui ruota l’intero corpus dell’imbarcazione. Un esempio è la nuova SP 602 (Besenzoni), con luci a Led, a cui si abbina la funzione passerella (foto qui a fianco). Con una struttura in acciaio inox e gradini autolivellanti in teak e plexiglass o cristallo, consente svariate soluzioni custom. Anche la piscina, negli anni, ha vissuto una grande rivoluzione: alcuni ricorderanno quelle rotonde, effetto tinozza da mosto, capaci di contenere al massimo due persone. Cimeli degli anni Ottanta: oggi è il turno delle infinity pool, dove sfiorare con lo sguardo l’oceano, sorseggiando un drink a bordo. Certo, non tutti potranno permettersi le dimensioni della spettacolare vasca del Benetti Seasense, ben dieci per quattro metri, contenenti 27mila litri di acqua dolce, che, quando non serve, si trasforma in campo da basket, pista da ballo o spazio extra per le cene. Non c’è da disperare: una versione più piccola andrà comunque bene, purché riscaldata e, soprattutto, dotata di corrente contraria – come quella del Mangusta 54 m El Leon (foto nella pagina d’apertura) – per consentire agli ospiti di tenersi in allenamento con energiche nuotate. Le sorprese continuano sotto coperta, dove regnano alta tecnologia e domotica. Un esempio è la plancia I-Bridge® che Team Italia ha installato sul Benetti 69 m Spectre, con tecnologia multitouch e applicazioni di meccatronica, per controllare insieme wheelhouse e sistemi di tracciabilità, ancoraggio, documentazione e allarme antincendio. Non si può concludere la carrellata dei più amati gadget di bordo senza parlare di Kaleidescape Strato e Magic Mirror (entrambi Videoworks, foto sopra, a sinistra): il primo è un media player appartenente alla gamma Encore Strato che permette di guardare film non compressi con risoluzione ultra HD, fino a 60 fotogrammi al secondo; l’altro, invece, è una pellicola adesiva e trasparente, applicabile su ogni genere di superficie vetrata che può passare da chiaro a opaco, sfiorando un pulsante. Non solo: sull’Intelligent Glass si può proiettare qualsiasi contenuto multimediale, trasformando una semplice parete in un acquario, un ghiacciaio o una foresta tropicale. Per finire, il fitness, perché non esiste superyacht senza palestra. Tenersi in forma quando si naviga non basta, bisogna farlo con stile. Non contano tanto le dimensioni, quanto i macchinari, che devono essere rigorosamente di ultima generazione. Per questo Technogym ha lanciato Personal, una linea di design firmata dall’archistar Antonio Citterio, a metà tra un oggetto d’arredo e una macchina da fitness (foto in basso, nella pagina d’apertura), talmente bella che rinchiuderla sottocoperta è davvero un peccato).
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