Dicono di noi! Giornale di Brescia
Data:20 settembre 2019 Categoria:Dicono di noi

Bello e ben fatto, a Genova il made in Brescia cavalca l’onda.
Otto gli espositori della provincia presenti al Salone nautico. Settore con il vento in poppa Genova. Si torna a «volare», con la consapevolezza ches ognare si può, almeno alle cinque giornate del Salone. Lo si può fare sgranando gli occhi sull’onda lunga di «perle» del mare in passerella ansiose di mettersi in mare e navigare, barche affascinanti, capaci di evidenziare bravura, competenze innovative e qualità del «Made in italy», in un settore, quello nautico da diporto, ormai da quattro anni liberatosi dai venti di crisi e dalle secche che ne tenevano prigioniero il business. Si torna insomma a crescere con il vento in poppa, nella consapevolezza che nel settore dei superyacht i cantieri Italiani raccolgono il 46% degli ordini mondiali. Ha alzato le vele ieri a Genova e proseguirà sino al 24 settembre, la 59^edizione del Salone Nautico inaugurato dal ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, il più visitato del Mediterraneo, con in passerella sotto la lanterna 8 aziende della nostra provincia, un cantierista e sette realtà specializzate nell’accessoristica e componentistica.
Si tratta della Besenzoni di Paratico, del Catenificio Rigamonti di Travagliato, della Foresti&Suardi di Adro, di Italian metal Work di Corte Franca, della Marco di Castenedolo, della Maxi Dolphin di Erbusco, di Monteisola Corde di Corte Franca e di Union Battery Service di Desenzano.

Le cifre
Numeri alla mano, quella di Genova, si conferma una realtà espositiva di appeal mondiale con circa 180mila visitatori attesi, 968 espositori, di cui poco meno del 50% provenienti dall’estero, oltre 1.000 imbarcazioni, 200mila metri quadri di area espositiva dei quali 100mila mq in acqua. Si torna quindi sulla cresta dell’onda, sostenuti dai numeri più che oggettivi e a doppia cifra. «Il fatturato globale del settore nel 2018 - ha spiegato Saverio Cecchi, presidente di Ucina (Confindustria Nautica -, è stato pari a 4,27 miliardi di euro, con un +10,3% sul 2017, crescita significativa per il quarto anno consecutivo, con un incremento del 75% dal 2013 e ottime prospettive per l’anno in corso. Fumata bianca anche per il numero degli addetti nella filiera nautica con 184 mila occupati complessivi, dei quali 17 mila nella costruzione e 106 mila nella subfornitura, nonché sull'andamento del mercato interno, con un +10,7%».

Il punto
Il quadro economico dell'industria nautica conferma quindi lo stato di salute generale del settore, con buone performance di vendita per i cantieri italiani. «La filiera nautica si conferma una delle leve più importanti di sviluppo anche occupazionale pur non disponendo di sbocchi sul mare», chiarisce Luciano Paissoni di Foresti&Suardi di Adro e consigliere di Ucina, «e la Lombardia con 2 miliardi e 208 milioni di euro di valore aggiunto e 34 mila occupati, mantiene il primato fra le regioni in Italia. Dati più che consistenti, resi possibili dagli investimenti profusi dalle nostre aziende per realizzare prodotti Made in Italy di qualità, funzionalità e design, insomma del bello e ben fatto che il mercato globale pare apprezzare». E fra le novità Made in Brescia in passerella a Genova, spicca l’unica azienda specializzata nella costruzione di imbarcazioni, «Maxi Dolphin» di Erbusco, che ha in linea di costruzione il nuovissimo MD62ab in carbonio super tecnologico, barca a vela di 18,89 metri di lunghezza che sarà varata entro la fine dell’anno, con shopping già staccato da parte di un armatore uruguaiano. Una imbarcazione per traversate oceaniche nata dalla matita del designer navale argentino Alessandro Bottino. Torna dunque il sereno su Genova, anche qualche nube rimane per il forfait di Ferretti Group e quindi di Riva, il lussuoso brand del Sebino. Per il Gruppo romagnolo battente bandiera cinese Weichai si tratta di una strategia di indirizzo commerciale a favore del Salone di Cannes tenutosi dal 10 al 15 settembre dove hanno messo in acqua una corazzata di 26 imbarcazioni, ma non è da escludere che la fumata nera sotto la Lanterna sia anche da ricondurre dell’annosa «grana» sorta tra Ucina (che organizza il Salone di Genova) e l’associazione alternativa Nautica Italiana, di cui Ferretti e quindi Riva fanno parte. Peccato, avremmo avuto modo di apprezzare la novità 2019, il 48 piedi «Dolceriva», 14,63 metri in produzione a Sarnico.