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Salone di Genova al via con il vento in poppa «Il 2019 ci dà fiducia»
Sulla cresta dell'onda per un'edizione numero 59 che si annuncia di successo, sia nei numeri che, si auspica di riflesso, nel business per le aziende nautiche tra le quali figurano 12 bergamasche agguerrite.
Si è aperto il Salone Internazionale Nautico di Genova fino al 24 settembre, inaugurato dalla ministra dei Trasporti Paola De Micheli, crocevia delle rotte mondiali della nautica che conta, successivamente in affanno nelle annate dell'oblìo recessivo 2009-fino poi a riemergere,riconquistando la sua collocazione mondiale.
Numeri da record
Numeri alla mano, quello di Genova, rimane il Salone più visitato del Mediterraneo con circa 180 mila visitatori attesi, 968 espositori (poco meno del 50%provenienti dall'estero oltre mille imbarcazioni, 200 mila metri quadri di area espositiva dei quali 100 mila in acqua.
«Il settore è in salute e i numeri sono positivi da quattro anni - ha rimarcato Saverio Cecchi, numero uno di Ucina (Confindustria Nautica)-, con un trend positivo in primis per le imbarcazioni a motore e superyacht con un +8,9 del valore aggiunto e dell'degli addetti della filiera nell'ultimo triennio. Del resto numeri alla mano, l'Italia è leader nella produzione di superyacht, con il 46%del business mondiale».
Il pianeta della nautica pare rappresentare sempre piùuna delle leve strategiche nazionali come volano occupazionale con oltre 183 mila addetti e la Lombardia vera «locomotiva»con 2 miliardi e 208 milioni di euro di valore aggiunto. «La Bergamasca si conferma un'eccellenza - spiega Luciano Paissoni, a.d di Foresti&Suardi di Predore e consigliere di Ucina -: nel 2018 siamo infatti al sesto posto nazionale con 6.600 addetti ,seppur si tratti di un territorio privo di sbocco al mare e annotiamo il quarto anno di segno più a due cifre del fatturato complessivo del settore, pari a 4,27 miliardi di euro ,con un 10,3 sul 2017 e con un 2019 che si annuncia brillante».
«L'escalation delle aziende bergamasche, dai cantieristi agli accessoristi ha un unico comun denominatore - spiega Paissoni -: la ricerca maniacale di prodotti che rappresentino il meglio del made in Italy sui fronti della qualità, funzionalità e design, del «bello e ben fatto» che richiede investimenti e che il mercato globale pare apprezza sempre».
La carica orobica
Dodici le aziende che hanno scelto di ormeggiare a Genova, tra cui due i costruttori di scafi, Rio Yachts di Chiuduno e Sessa International di Cividate al Piano. Quindi il plotone di accessoristi e componentisti: Aemme Colori di Ranica, Besenzoni di Sarnico, Foresti& di Predore, Italvipla di Grumello del Monte, Italian Propellers di Telgate, LTF di Antegnate, S.G.Nautica Scaburri di Palosco, Rymyc di Parre, Onlyfor di Novello di Pontirolo Nuovo (con nuova sede a La Maddalena in Sardegna) infine Monteisola Corde, che seppur con sede a Corte Franca (Brescia), ha radici storiche nell'area del Sebino.
Ha al contrario disertato il Salone di casa Ferretti Group e quindi Riva di Sarnico, con il Gruppo romagnolo battente bandiera cinese pronto a sbarcare in Borsa a fine ottobre, che ancora una volta ha trascurato Genova a favore di Cannes, dove fino al 15 settembre ha schierato un' «di 26 imbarcazioni con novità mondiali e Montecarlo in calendario dal 25 al 28 settembre. Forfait,secondo Ferretti Group,da ricondurre a strategie commerciali, oltre alla lunga disputa tra Ucina (che organizza Genova) l'associazione alternativa Nautica Italiana, di cui Ferretti fa parte.
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